Il tepore del sole che accarezza la pelle, una bevanda fresca a portata di mano. Ecco le nostre proposte per un salutare spuntino a base letteraria.

 

“Un raggio di sole è sufficiente per spazzare via molte ombre."

(San Francesco D'Assisi)

Trovati 16 documenti.

L'isola dei pinguini
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Libri Moderni

FRANCE, Anatole

L'isola dei pinguini : storia fantastica e funesta delle miserie d'Occidente / Anatole France ; traduzione: Carla Verga ; revisione: Marco Bellini

Milano : Isbn edizioni, c2006 (stampa 2007)

La zia Julia e lo scribacchino
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Libri Moderni

Vargas Llosa, Mario - Vargas Llosa, Mario

La zia Julia e lo scribacchino / Mario Vargas Llosa ; a cura di Angelo Morino

Torino : Einaudi, [1994]

Einaudi tascabili

Perché sono diventato stupido
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Libri Moderni

Page, Martin

Perché sono diventato stupido : Come sono diventato stupido / Martin Page

Milano : Garzanti, 2002

Abstract: Antoine ha venticinque anni, è un giovane studente particolarmente dotato e ha capito che il suo spirito inquieto e la sua curiosità intellettuale lo condannano al male di vivere. Dopo una serie di tentativi fallimentari di conquistare la felicità, decide di guarire dalla sua malattia: l'intelligenza. Con applicazione e metodo, cercherà di rendersi la vita un po' più dolce. Diventerà stupido.

L' inviato speciale
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Libri Moderni

Waugh, Evelyn

L' inviato speciale / Evelyn Waugh ; introduzione di Carlo Alberto Brioschi

Parma : U. Guanda, 2002

Le fenici tascabili ; 65

Abstract: Nell'immaginaria Ismaelia la guerra non è ancora scoppiata, ma le voci che circolano bastano per scatenare coorti di affilati inviati speciali. È così che Boot, sprovveduto giornalista della provincia inglese, in seguito a una serie di equivoci viene catapultato dal suo idilliaco mondo rurale fin nel cuore dell'Africa tropicale, in un paese minato da non si sa bene quale crisi politica. Boot, assolutamente inetto e incapace di capire la situazione, trascorre le sue giornate a dormire e a corteggiare la moglie di un geologo in missione. Finché, proprio grazie alla sua inettitudine, scopre un tentativo di colpo di stato sfuggito ai colleghi di mezzo mondo.EDITORIALErray

Abaddon
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Libri Moderni

Morrow, James

Abaddon / James Morrow ; traduzione di Vittorio Curtoni

[Milano] : il Saggiatore, [2000]

Scritture ; 88

Abstract: Il precedente romanzo di James Morrow, L'ultimo viaggio di Dio, si concludeva con Dio che riposava, apparentemente morto, nella sua tomba tra i ghiacci dell'Artico. In questo nuovo romanzo la Santa Sede ha deciso di vendere il corpus dei alla Confederazione battista americana. I nuovi proprietari, convinti che un resto di vita spiri ancora nelle divine membra, hanno collegato il corpo a una gigantesca macchina cuore-polmoni e ne hanno fatto l'attrazione principale di un parco giochi a tema biblico. Ma Martin Candle, giudice di pace di Abaddon, Pennsylvania, ha deciso di portare Dio davanti alla Corte internazionale dell'Aia e di processarlo per tutte le ingiustizie e le catastrofi che hanno colpito nei secoli il genere umano.

Hotel New Hampshire
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Libri Moderni

Irving, John <1942- >

Hotel New Hampshire / John Irving ; traduzione di Pier Francesco Paolini

Milano : Bompiani, 2016

Esploriamo il diabete con i gufi
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Libri Moderni

Sedaris, David

Esploriamo il diabete con i gufi / David Sedaris ; traduzione di Matteo Colombo

Milano : Mondadori, 2014

Strade blu

Abstract: Un tizio entra in un vagone ristorante e... Da qui la storia può continuare in mille modi diversi. Il tizio entra nel vagone ristorante e incontra l'amore della sua vita. Oppure, il tizio entra nel vagone ristorante e lo trova completamente vuoto. Quando il tizio è David Sedaris le possibilità diventano infinite, ma il risultato sempre lo stesso: vi farà spanciare dalle risate e vi lascerà con un fastidioso groppo in gola e gli occhi vergognosamente lucidi. Sedaris racconta della divisa di suo padre per la cena (mutande e maniche di camicia), della prima colonscopia della sua vita (straordinariamente piacevole), e di quando considerò molto seriamente l'eventualità di acquistare lo scheletro di un pigmeo assassinato. Il filo rosso? La sua magistrale abilità nel trasformare qualsiasi tema in una storia d'amore: come ci si sente a stare in una relazione dove si ama e si è amati anche dopo molti anni? Cosa significa essere parte di una famiglia? E, soprattutto, com'è possibile, nonostante tutte le assurdità della vita, imparare ad amare se stessi?

La versione di Barney
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Libri Moderni

Richler, Mordecai

La versione di Barney / Mordecai Richler ; note e poscritto di Michael Panofsky ; traduzione di Matteo Codignola

Milano : Adelphi, 2005

Gli Adelphi ; 267

Abstract: Approdato a una tarda, linguacciuta, rissosa età, Barney Panofsky impugna la penna per difendersi dall'accusa di omicidio, e da altre calunnie non meno incresciose, diffuse dal suo arcinemico Terry McIver. Così, fra quattro dita di whisky e una boccata di Montecristo, Barney ripercorre la vita allegramente dissipata e profondamente scorretta che dal quartiere ebraico di Montreal lo ha portato nella Parigi dei primi anni Cinquanta e poi di nuovo in Canada, a trasformare le idee rastrellate nella giovinezza in sitcom decisamente popolari e altrettanto redditizie.

L' uomo che fu giovedi
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Libri Moderni

Chesterton, G. K.

L' uomo che fu giovedi / Gilbert K. Chesterton ; prefazione di Enrico Ghezzi

[Milano] : Bompiani, 2007

Tascabili Bompiani ; 1033

Abstract: Dopo un'animata discussione sul tema dell'anarchia, Lucian Gregory riesce a convincere il poeta e amico Gabriel Syme della serietà delle sue argomentazioni e a condurlo a una riunione del Consiglio Centrale Anarchico. I membri della setta hanno fatto però una scelta bizzarra, decidendo di assumere per maggior sicurezza i nomi dei giorni della settimana, e quando Syme sceglie di entrare a farne parte, gli viene assegnato il nome di Giovedì. Ma Syme in realtà non è ciò che dichiara di essere, bensì un agente di Scotland Yard... e da questa rivelazione prende l'avvio una girandola di false identità, misteriose allusioni e paradossali ambivalenze, perché ogni membro del consiglio ha i suoi segreti, e la trama diventa un susseguirsi di eventi concitati, che convergono verso l'enigmatica e imponente figura del Presidente, che ha assunto il nome del settimo giorno, Domenica. Ma qual è la natura di quest'associazione e quali sono i suoi veri scopi? E chi si cela dietro la figura di Domenica, che riesce a suscitare in Syme una paura irrazionale?

Esploriamo il diabete con i gufi
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Sedaris, David

Esploriamo il diabete con i gufi

Mondadori, 15/07/2014

Abstract: Un tizio entra in un vagone ristorante e… Da qui la storia può continuare in mille modi diversi. Il tizio entra nel vagone ristorante e incontra l'amore della sua vita. Oppure, il tizio entra nel vagone ristorante e lo trova completamente vuoto. Quando il tizio è David Sedaris le possibilità diventano infinite, ma il risultato sempre lo stesso: vi farà spanciare dalle risate e vi lascerà con un fastidioso groppo in gola e gli occhi vergognosamente lucidi. Sedaris racconta della divisa di suo padre per la cena (mutande e maniche di camicia), della prima colonscopia della sua vita (straordinariamente piacevole), e di quando considerò molto seriamente l'eventualità di acquistare lo scheletro di un pigmeo assassinato. Il filo rosso? La sua magistrale abilità nel trasformare qualsiasi tema in una storia d'amore: come ci si sente a stare in una relazione dove si ama e si è amati anche dopo molti anni? Cosa significa essere parte di una famiglia? E, soprattutto, com'è possibile, nonostante tutte le assurdità della vita, imparare ad amare se stessi? Con Esploriamo il diabete con i gufi David Sedaris dimostra ancora una volta perché l'intero suo lavoro di scrittore è stato definito dalle più autorevoli firme d'America "esilarante, raffinato, e incredibilmente emozionante".

La versione di Barney
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Richler, Mordecai

La versione di Barney

Adelphi, 13/10/2014

Abstract: Approdato a una tarda, linguacciuta, rissosa età, Barney Panofsky impugna la penna per difendersi dall'accusa di omicidio, e da altre calunnie non meno incresciose diffuse dal suo arcinemico Terry McIver. Così, fra quattro dita di whisky e una boccata di Montecristo, Barney ripercorre la vita allegramente dissipata e profondamente scorretta che dal quartiere ebraico di Montreal lo ha portato nella Parigi dei primi anni Cinquanta (con l'idea di assumere il ruolo di "scrittore americano a Parigi"), e poi di nuovo in Canada, a trasformare le idee rastrellate nella giovinezza in sitcom tanto popolari quanto redditizie, grazie anche a una società di produzione che si chiama opportunamente Totally Unnecessary Productions. Barney ci parla delle sue tre mogli – una poetessa esistenzialista, una miliardaria dai robusti appetiti e dalla chiacchiera irrefrenabile, e Miriam, l'adorata Miriam, che lo ha appena lasciato. Ci racconta le sue passioni, come chiosare i quotidiani, o ascoltare nella notte Miriam alla radio. Ci descrive i suoi intrattenimenti, come immaginare Terry McIver che si dibatte in un mare infestato di squali, o lanciare galosce verso l'attaccante della sua squadra di hockey che ha appena sbagliato un gol. Ci aggiorna sulle sue ubbie (non ricordare i nomi dei sette nani) e sui rimedi che escogita (domandarli a un figlio dall'altra parte del mondo, incurante della differenza di fuso). E ci chiede di partecipare alle sue consolazioni, accompagnandolo a deporre sulla tomba del padre, anziché il sassolino rituale, un sottaceto e un tramezzino al pastrami. Questo è Barney Panofsky, personaggio fuori misura, insofferente di tutto ciò che ottunde la vita. E questa è una delle storie più divertenti che ci siano state raccontate da molto tempo."La versione di Barney" è apparso per la prima volta nel 1997.

In viaggio con la zia
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Greene, Graham - Bottini Adriana

In viaggio con la zia

Mondadori, 07/10/2010

Abstract: Una volta fui presente a una cremazione prematura: attraverso questa frase memorabile, soprattutto se pronunciata a voce alta durante la cremazione di una congiunta, facciamo, nelle prime pagine di questo libro, la conoscenza di zia Augusta, dama smisuratamente eccentrica, formidabile esemplare di quella galleria di vecchie anticonformiste che sono una specialit&agrave della letteratura inglese. Insieme con noi ne fa la conoscenza il cinquantacinquenne Henry Pulling, suo nipote, educato, ironico, un po' timido, e che, dopo aver trascorso una decorosa esistenza in una banca della City, gi&agrave pregusta un tranquillo life-end trascorso coltivando dalie nel suo giardinetto. L'incontro sconvolger&agrave i suoi piani: recatosi a casa della zia avr&agrave la sorpresa di vedere l'urna con le ceneri della madre trasformata in un contenitore di marijuana; verr&agrave poi coinvolto in uno sfrenato carosello che lo trasciner&agrave ai quattro angoli del mondo, al seguito sempre della terribile parente, e gli far&agrave conoscere un variegato universo di loschi trafficanti, di ragazzine hippie in via per Katmandu, di decrepiti avventurieri italici, di agenti della CIA.

Hotel New Hampshire
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Irving, John

Hotel New Hampshire

Bompiani, 05/01/2012

Abstract: Questa è la storia di una famiglia un po' eccentrica e sgangherata. A raccontarla in prima persona è uno dei cinque figli, quello di mezzo, che dà l'avvio alla narrazione dal giorno in cui suo padre si comprò un orso e sposò sua madre. Poi venne il sidecar e infine i cinque figli. Così equipaggiata la famiglia Berry vaga per il mondo alla ricerca del luogo perfetto per l'Hotel New Hampshire, un luogo dove "ognuno di noi può essere se stesso". Mentre il lettore si addentra nelle mirabolanti e scanzonate avventure della famiglia Berry alla conquista della propria terra promessa, altri personaggi, meno centrali ma delineati con strepitosa abilità descrittiva si avvicendano a ricoprire i ruoli di questa storia: terroristi e domatori, sognatori e prostitute, stupratori e frustrati, animali impagliati e illusionisti. Personaggi bizzarri eppure tenerissimi e ricchi di quell'umanità che le convenzioni del vivere sociale a volte tendono a soffocare. A tratti sconclusionato e irreale, questo romanzo, oscillando dal melodramma alla commedia, ci appassiona e diverte dalla prima all'ultima pagina.

Momenti di trascurabile felicità
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Piccolo, Francesco

Momenti di trascurabile felicità

Einaudi, 14/09/2011

Abstract: "Entro in un negozio di scarpe, perché ho visto delle scarpe che mi piacciono in vetrina. Le indico alla commessa, dico il mio numero, 46. Lei torna e dice: mi dispiace, non abbiamo il suo numero. Poi aggiunge sempre: abbiamo il 41. E mi guarda, in silenzio, perché vuole una risposta. E io, una volta sola, vorrei dire: e va bene, mi dia il 41". "Gli sms dopo le undici di sera che dicono: dove sei?, che significano molto di più di quello che dicono". "Quando la donna con cui dormo ha capito che ognuno deve dormire dal suo lato. Che ci si può abbracciare prima, o quando ci svegliamo la mattina, ma quando si dorme bisogna stare ognuno per i fatti suoi. Dividendo il letto con la stessa meticolosità con cui si tracciava la linea di divisione del banco con il compagno di banco, a scuola". Sei in coda al supermercato in attesa del tuo turno, magari sei bloccato nel traffico, oppure aspetti che la tua ragazza esca dal camerino di un negozio d'abbigliamento. Sei un po' distratto, insomma. Quando all'improvviso la realtà intorno a te sembra convergere in un solo punto, e lo fa brillare. E allora capisci di averne appena incontrato uno. I momenti di trascurabile felicità funzionano così: possono annidarsi ovunque, pronti a pioverti in testa e farti aprire gli occhi su qualcosa che fino a un attimo prima non avevi considerato. Per farti scoprire, ad esempio, quant'è preziosa quella manciata di giorni d'agosto in cui tutti vanno in vacanza e tu rimani da solo in città. Quale interesse morboso ti spinge a chiuderti a chiave nei bagni delle case in cui non sei mai stato e curiosare su tutti i prodotti che usano. O la soddisfazione nel constatare che un amico ha ripreso in poco tempo tutti i chili persi con una dieta faticosissima che, per qualche giorno, sei stato tentato di fare anche tu. A metà strada tra Mi ricordo di Perec e le implacabili leggi di Murphy - ma col gusto tutto italiano della divagazione - Francesco Piccolo mette a nudo con spietato umorismo i piaceri più inconfessabili, i tic, le debolezze con le quali prima o poi tutti noi dobbiamo fare i conti. Pagina dopo pagina, momento dopo momento, si finisce col venire travolti da un'inarrestabile ondata di divertimento, intelligenza e stupore. Con la stessa sensibilità con cui ha perlustrato l'Italia "spensierata", Francesco Piccolo raccoglie, cataloga e fa sue le mille epifanie che sbocciano a ogni angolo di strada. Perché solo riducendo a spicchi la realtà si riesce ad afferrare per la coda - magari un attimo appena - il senso più profondo della vita.

Momenti di trascurabile felicità
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Libri Moderni

Piccolo, Francesco <1964- >

Momenti di trascurabile felicità / Francesco Piccolo

8. ed

Torino : Einaudi, 2015

Super ET

Quando siete felici, fateci caso
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Libri Moderni

Vonnegut, Kurt

Quando siete felici, fateci caso : edizione (molto) ampliata / Kurt Vonnegut ; a cura di Dan Wakefield ; traduzione di Martina Testa e Assunta Martinese

Ed. ampliata

Roma : Minimum Fax, 2017

Sotterranei ; 195

Abstract: Nelle università americane il "commencement speech" è il discorso ufficiale ai laureandi tenuto al termine dell'anno accademico da una personalità di spicco del mondo della cultura o della politica. Negli ultimi anni, i discorsi agli studenti di scrittori come David Foster Wallace (Questa è l'acqua) e George Saunders (L'egoismo è inutile) sono diventati grazie al passaparola dei veri e propri oggetti di culto, per gli studenti e non solo. Questo volume raccoglie nove discorsi tenuti da Kurt Vonnegut fra il 1978 e il 2004, e si propone come una piccola summa del pensiero di un maestro geniale e irriverente della letteratura del Novecento. Fra aforismi, ricordi, aneddoti e riflessioni sul mondo contemporaneo, i discorsi di Vonnegut brillano dello stesso spirito vivace e anticonformista che anima la sua narrativa; mai predicatorio, mai consolatorio, ma capace di sferrare attacchi frontali allo status quo, cantare inni alla libertà e alla creatività dell'essere umano, spiazzare e divertire con il suo humour dissacrante, Kurt Vonnegut ci parla ancora, a qualche anno dalla morte, con una voce modernissima e utile a leggere il mondo in maniera critica e potenzialmente rivoluzionaria.