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× Genere Poesia e opere in versi
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× Nomi Contini, Gianfranco <1912-1990>

Trovati 3 documenti.

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Stefano Accorsi legge Sonetti [di] William Shakespeare [audioregistrazione]
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Shakespeare, William

Stefano Accorsi legge Sonetti [di] William Shakespeare [audioregistrazione]

Roma : Emons Italia, 2014

Emons: audiolibri. Poesia

Abstract: I 154 sonetti che compongono questa raccolta costituiscono una sorta di poema dell'anima, dove i grandi temi dell'amore, del dolore e del tempo che scorre sono affrontati con perfetto equilibrio tra sentimento e forma e dove la parola diventa musica. Pubblicati per la prima volta nel 1609 a Londra, sono qui presentati nella splendida traduzione in versi dello scrittore e poeta Roberto Piumini, in una lingua che rispetta la regolarità metrica e formale del sonetto e restituisce per intero l'intensità della poesia.

Filastrocche in cielo e in terra [audioregistrazione]
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Rodari, Gianni - Rodari, Gianni

Filastrocche in cielo e in terra [audioregistrazione] / Gianni Rodari ; letto da Neri Marcorè

Versione integrale

[Roma] : Emons Italia, 2015

Emons: audiolibri. Ragazzi

Abstract: Tutti a bordo! Pescatori di Livorno, fate disoccupate, l'intera dinastia dei Poltroni e tutti gli altri: si parte per un viaggio nel vasto regno della Fantasia. E saranno filastrocche impertinenti, giochi di parole e favole a rovescio, come quella del paese dove la bugia era obbligatoria. Con leggerezza e allegria, il grande poeta dell'infanzia continua a incantare con la sua amatissima raccolta di filastrocche. Pubblicate per la prima volta nel 1960, le "Filastrocche in cielo e in terra" furono ampliate da Rodari nel 1972.

Il Paradiso di Dante
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Sermonti, Vittorio

Il Paradiso di Dante / ; raccontato e letto da Vittorio Sermonti ; revisione di Cesare Segre ;

Abstract: È un luogo comune pensare che questa ultima tratta del più famoso pellegrinaggio oltremondano sia anche la più cerebrale e tediosa. Sebbene sia difficile vincere la diffidenza degli ex alunni nei confronti del "Paradiso", memori delle dottrine, della rigorosa teologia e della glorificazione di una giustizia celeste, è qui che il canto si fa più luminoso, e "l'enigma stesso di quel canto che dice e non dice, che dice di non dire quel che sta dicendo" ha prodotto pagine supreme, "rifondando la parola nel silenzio che in perpetuo la genera e in perpetuo la minaccia." Vittorio Sermonti, che ci ha scortati attraverso un capolavoro inesauribile, in grado di illuminare, dopo settecento anni, il nostro presente, si augura "di istigare anche uno solo dei misteriosi diciottenni di oggi a leggere la 'Divina Commedia', e a farsela uscire di bocca."