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× Genere Poesia e opere in versi

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Stefano Accorsi legge Sonetti [di] William Shakespeare [audioregistrazione]
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Shakespeare, William

Stefano Accorsi legge Sonetti [di] William Shakespeare [audioregistrazione]

Roma : Emons Italia, 2014

Emons: audiolibri. Poesia

Abstract: I 154 sonetti che compongono questa raccolta costituiscono una sorta di poema dell'anima, dove i grandi temi dell'amore, del dolore e del tempo che scorre sono affrontati con perfetto equilibrio tra sentimento e forma e dove la parola diventa musica. Pubblicati per la prima volta nel 1609 a Londra, sono qui presentati nella splendida traduzione in versi dello scrittore e poeta Roberto Piumini, in una lingua che rispetta la regolarità metrica e formale del sonetto e restituisce per intero l'intensità della poesia.

Filastrocche in cielo e in terra [audioregistrazione]
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Rodari, Gianni - Rodari, Gianni

Filastrocche in cielo e in terra [audioregistrazione] / Gianni Rodari ; letto da Neri Marcorè

Versione integrale

[Roma] : Emons Italia, 2015

Emons: audiolibri. Ragazzi

Abstract: Tutti a bordo! Pescatori di Livorno, fate disoccupate, l'intera dinastia dei Poltroni e tutti gli altri: si parte per un viaggio nel vasto regno della Fantasia. E saranno filastrocche impertinenti, giochi di parole e favole a rovescio, come quella del paese dove la bugia era obbligatoria. Con leggerezza e allegria, il grande poeta dell'infanzia continua a incantare con la sua amatissima raccolta di filastrocche. Pubblicate per la prima volta nel 1960, le "Filastrocche in cielo e in terra" furono ampliate da Rodari nel 1972.

L'Inferno di Dante
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Sermonti, Vittorio

L'Inferno di Dante / raccontato e letto da Vittorio Sermonti ; supervisione di Gianfranco Contini

Versione integrale

Roma : Emons, 2018

Emons audiolibri. Sermonti

Abstract: Nell’estate del 1940, un ragazzo di undici anni ascoltò il padre che leggeva e spiegava ai fratelli maggiori l’Inferno di Dante; le due estati seguenti toccò a Purgatorio e Paradiso. Proprio quel ragazzo, che all’epoca capiva meglio il concerto che facevano le cicale che non le terzine del poeta, mezzo secolo più tardi avrebbe letto e spiegato Dante ai microfoni della radio e in più di cinquecento letture pubbliche. Vittorio Sermonti ha consentito a “qualunque italiano dotato di cultura media, intelligenza e un po’ di passione di ripercorrere il più gran libro scritto in italiano senza interrompere continuamente l’avventura per approvvigionarsi di notizie e delucidazioni.” Così è nato questo “racconto-commento” della Divina Commedia. Una prosa insieme raffinata e colloquiale, accurata e ironica; letto con l’impudenza della prima volta, col batticuore dell’ultima, dal principio.

Il Paradiso di Dante
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Sermonti, Vittorio

Il Paradiso di Dante / ; raccontato e letto da Vittorio Sermonti ; revisione di Cesare Segre ;

Abstract: È un luogo comune pensare che questa ultima tratta del più famoso pellegrinaggio oltremondano sia anche la più cerebrale e tediosa. Sebbene sia difficile vincere la diffidenza degli ex alunni nei confronti del "Paradiso", memori delle dottrine, della rigorosa teologia e della glorificazione di una giustizia celeste, è qui che il canto si fa più luminoso, e "l'enigma stesso di quel canto che dice e non dice, che dice di non dire quel che sta dicendo" ha prodotto pagine supreme, "rifondando la parola nel silenzio che in perpetuo la genera e in perpetuo la minaccia." Vittorio Sermonti, che ci ha scortati attraverso un capolavoro inesauribile, in grado di illuminare, dopo settecento anni, il nostro presente, si augura "di istigare anche uno solo dei misteriosi diciottenni di oggi a leggere la 'Divina Commedia', e a farsela uscire di bocca."

Il Purgatorio di Dante
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Sermonti, Vittorio

Il Purgatorio di Dante / raccontato e letto da Vittorio Sermonti ; supervisione di Gianfranco Contini

Abstract: "Delle tre cantiche, senza dubbio la più bella" ci dice Sermonti del Purgatorio, e aggiunge: "come ognuna delle altre". Qui Dante conferisce sostanza, ubicazione e regime al nebuloso regno transitorio dell'oltretomba; promette un canto verticale, che dalla voragine dell'inferno risalirà vertiginosamente i costoni del monte dell'espiazione, sulla cui cima risplende il paradiso terreste. Il purgatorio, questa vetta che sorge al centro dell'emisfero australe, viene da lui scoperto - o inventato? - dopo un millenario travaglio teologico e grazie a Vittorio Sermonti, la sua poesia torna viva ai nostri orecchi e ci seduce con le "dolci note" della sua musica.