Questo è un “vero percorso”, nel senso che vi accompagnamo in un vero e proprio viaggio: grazie a una serie di risorse che sono presenti online e a un lavoro di ricerca e integrazione, vi possiamo proporre un viaggio nella Roma di fine Settecento, come veri e propri protagonisti del Grand Tour; nostra guida, in quest’occasione, sarà un bibliotecario, Angelo Maria Bandini, un personaggio forse non molto noto, ma sicuramente interessante.

 

Bandini, qui la voce dal "Dizionario Biografico degli Italiani", nacque a Firenze nel 1726: pare che da subito non fosse un giovane particolarmente promettente negli studi, ma piuttosto un intelletto volubile e capriccioso. Viaggiò molto: a volte viaggi brevi e superficiali, altre invece più lunghi, come a Roma, dove rimarrà qualche tempo, cominciando a inserirsi nell’ambiente del clero e dei circoli culturali ed eruditi; rientrato in Toscana fu bibliotecario del Granduca e incaricato come direttore delle biblioteche Marucelliana e Medicea Laurenziana. Fu poi  membro dell’Accademia della Crusca (che ce ne tramanda la partecipazione), dell’Arcadia, della Colombaria e di diverse altre accademie. A Fiesole fondò un museo esistente ancora oggi: il Museo Bandini, di cui possiamo consultare un’ampia Guida alla visita del Museo e al territorio. 

La passione di Bandini per la cultura e l’erudizione era ampia: per un periodo, presso la Biblioteca Medicea Laurenziana, fu in possesso del dito medio della mano destra di Galileo Galilei, e pubblicò numerose opere, di carattere prevalentemente antiquario ed erudito; lasciò in eredità la sua biblioteca al Seminario Vescovile di Fiesole, dove ancora oggi è conservato il Fondo Bandini, di cui è possibile consultare il catalogo.

 

Ora che ne sappiamo qualcosa in più possiamo partire insieme in viaggio: nel 1780 Bandini fece un viaggio a Roma, con diversi propositi: sicuramente voleva tornare a visitare le bellezze storico artistiche della città (già c’era stato in precedenza, prima di ricevere gli incarichi in Toscana), ma era soprattutto un’ottima occasione per coltivare e ampliare i contatti con altri eruditi e studiosi, e fare un po’ di pubblicità alle sue opere. Di questo viaggio è giunto fino a noi il diario, recentemente trascritto dalla professoressa Fiammetta Sabba: Angelo Maria Bandini in viaggio a Roma (1780-1781), la pubblicazione è in Open Access, perciò la potete liberamente consultare (è anzi fortemente raccomandato, ma più avanti vi spieghiamo perché!).

 

Da quest’opera è nata l’ispirazione per un ulteriore lavoro: ed è da questa ispirazione e da questo spunto che possono nascere stimoli di cui potrebbe giovarsi anche la didattica, per l’utilizzo integrativo delle risorse digitali e digitalizzate.

Attorno a questo periodo si condensano una serie di coincidenze particolarmente fortunate, volendo proprio raccontare un viaggio: infatti, se facciamo un passo indietro nel tempo, nel 1748, a Roma viene pubblicata una mappa importantissima, la Nuova topografia di Roma di Giovanni Battista Nolli. Questa mappa è così importante perché è una tra le prime mappe in assoluto ad essere redatta in maniera scientifica, prendendo correttamente le misure e le proporzioni: questo aspetto, per nulla secondario oltre all’originalità della rappresentazione “tagliata” con gli interni degli edifici, rende possibile utilizzare semplici strumenti open source (in questo caso MapWarper) per proiettare la mappa antica sopra una mappa moderna: e il risultato è sorprendente!

 

Ma non è finita: alla stampa materiale dell’opera di Nolli contribuì anche il celebre incisore veneto Giambattista Piranesi, il quale, nello stesso arco temporale (che va appunto dalla metà del Settecento fino alla morte dello stesso, nel 1778) produsse un numero abbondante di vedute della Roma monumentale antica, ma anche moderna. Queste stampe sono raccolte sul portale nazionale CulturaItalia Raccolte di stampe. Vedute romane di Falda e Piranesi, insieme a quelle di un altro incisore che nello stesso arco di tempo (1747-1761), produsse i dieci volumi di stampe delle Magnificenze di Roma antica e moderna: Giuseppe Vasi.

 

Ritornando al nostro protagonista, Bandini compì il suo viaggio a Roma dalla fine di ottobre del 1780 alla metà di gennaio del 1781; poi trascorse circa un paio di mesi a Napoli, tornò a Roma nei primi giorni di aprile, e concluse la propria permanenza romana il 3 maggio del 1781. 

 

Mettendo insieme tutti questi elementi, già presenti come risorse digitalizzate ma tra loro non comunicanti, è stato costruito un percorso che mettesse insieme tutti questi elementi in un unico punto, affinché potessero arricchirsi a vicenda. Di questo viaggio sono state raccolte le tappe, e presentate su una mappa, divise giorno per giorno, corredate da stampe e illustrazioni il più possibile vicine all’epoca del viaggio: quello che ne viene fuori, è un viaggio reale, su una mappa dell’epoca, attraverso i luoghi visitati da Bandini, come li deve aver visti lui…il tutto mentre su un’altra finestra del browser si può leggere il racconto dell’autore stesso (vi raccomandiamo la consultazione da pc perché la mappa non è ottimizzata per la visualizzazione da dispositivi mobili).

 

Preparatevi a partire, e buon viaggio nella Roma monumentale visitata da Angelo Maria Bandini (1780-1781)!