Community » Forum » Recensioni

cover
4 3 0
Richman, Alyson

Un giorno solo, tutta la vita

Milano : Piemme, 2012

Abstract: Questa storia inizia a New York nel 2000, quando, alle nozze del nipote, Joseph Kohn scorge tri gli invitati una donna dall'aria familiare. Gli occhi azzurro ghiaccio, l'ombra di un tatuaggio sotto la manica. Il presentimento gli toglie il respiro. Le chiede di mostrargli il braccio; non importa se è scortese, lui deve sapere. La certezza è lì, sulla pelle: sei numeri blu, accanto a un piccolo neo che lui non ha mai dimenticato. E allora le dice: "Lenka, sono io. Joseph. Tuo marito" Perché questa storia, in realtà, inizia a Praga nel 1939. Lenka e Joseph sono due studenti Ebrei, si conoscono poco prima dello scoppio della guerra, si innamorano, diventano mariti e moglie per lo spazio di una notte. Il giorno dopo, al momento di fuggire negli Stati Uniti Lenka decide di restare, perché non ci sono biglietti a sufficienza per la sua famiglia. Si separano con la promessa di ricongiungersi al più presto, ma Lenka finisce in un campo di concentramento. In mezzo all'orrore, fa ciò di cui è capace, dipingere, unico modo per dar" colore a ciò che è privato di luce, per dare forma a ciò che non si può descrivere. Mentre Joseph, in America, si specializza in ostetricia: solo aiutare a dare la vita gli consente di non farsi trascinare a fondo dalle voci di chi non c'è più. Quando ormai si crederanno perduti per sempre, ci sarà un nuovo inizio per entrambi.

1590 Visite, 3 Messaggi

BELLO E COMMOVENTE MA SOPRATTUTTO PER NON DIMENTICARE...

LAURA MOLON
10 posts

Davvero coinvolgente fin dalle prime righe,una storia dolorosa e appassionante sulle separazioni causate dalla guerra,sugli affetti che vengono scalfiti anche se non lo vorremmo mai.

Chiara Rigo
36 posts

Già l'inizio del libro,ambientato ai giorni nostri, ti tranquillizza; immagini già un finale dove comunque due persone si ritrovano. Ma cominci a porti un sacco di domande: come si sono incontrate, separate, cosa hanno vissuto in quegli anni terribili? Hanno sofferto, come solo la guerra può far soffrire gli uomini.
Il romanzo è un'insieme di storie vissute realmente, è questa la parte peggiore; nonostante la storia la si conosca, quando la vivi attraverso gli occhi di chi ci è passato è sempre peggio.

  • «
  • 1
  • »

3571 Messaggi in 2997 Discussioni di 555 utenti

Attualmente online: Ci sono 10 utenti online