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Ladri di biciclette [DVD]
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De Sica, Vittorio

Ladri di biciclette [DVD]

[Milano] : Multimedia San Paolo, c2002

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Sinossi:
Un operaio disoccupato trova impiego come attacchino municipale. Per farlo, necessita di una bicicletta. Tutta la famiglia si dà da fare al fine di riscattare il veicolo al monte di pietà.
Non ha ancora terminato il suo primo giorno di lavoro, che un ragazzo gli ruba il suo unico mezzo di spostamento.
Cercherà di inseguire il ladro per tutta Roma fino a che, stremato, non arriverà a decidere di effettuare, lui stesso, un furto.

Punti di forza:
Il rapporto padre/figlio è di un'intensità sconvolgente, nonostante l'inesistente delicatezza del padre.
Sa toccare la sensibilità dello spettatore, soprattutto nella scena finale, dove si dipinge un padre sconfitto e rassegnato e un bambino che muove a pietà coloro che lo circondano e il pubblico stesso.

Punti deboli:
Sconsigliato a chi soffre considerevolmente le ingiustizie non punite.

Curiosità:
Nel 1952 venne proclamato come il più grande film di tutti i tempi dalla rivista Sight & Sound (rivista cinematografica inglese pubblicata dal British Film Institute).
Dieci anni dopo la sua uscita, una giuria internazionale di critici - all'Esposizione universale di Bruxelles - lo classificò come il terzo miglior film di sempre dopo La corazzata Potëmkin (di Sergej Ejzenštejn) e La febbre dell'oro (di Charlie Chaplin).
È stato, inoltre, inserito nella lista dei 100 film italiani da salvare, iniziativa organizzata da Le Giornate degli Autori, con l'obiettivo di segnalare 100 pellicole che hanno cambiato la memoria collettiva del Paese tra il 1942 e il 1978.
Posizione n° 4 tra i 100 migliori film del cinema mondiale secondo la rivista Empire (rivista inglese dedicata al mondo del cinema pubblicata da Bauer Media Group).
Viene largamente omaggiato nel film del 1974 di Ettore Scola C'eravamo tanto amati.

...perché vederlo?
Perché è ritenuto uno dei massimi capolavori del neorealismo cinematografico italiano, un concentrato di emozioni.
...e perché si può fare un film eccellente anche con poche lire (il regista ebbe molte difficoltà a recuperare i fondi necessari per la realizzazione dell'opera) e con i protagonisti “presi dalla strada”(vale a dire dei non-attori).

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