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Gli ultimi messaggi del Forum

La favola delle api, ovvero Vizi privati, pubblici benefici - \Mandeville!

Un libro che fa capire a cosa porta il pensiero liberale e individualista. Dal 700 non è cambiato molto e sotto una parvenza di "libertà" nasconde ben altro. Voglio riportare un piccolo estratto nella speranza che sia di qualche utilità a qualcuno;
In una nazione libera, dove non è permesso tenere schiavi, la ricchezza piu' sicura consiste in una moltitudine di poveri laboriosi [...] Per garantire la felicità a una nazione e la tranquillità alla gente anche in circostanze sfavorevoli, è necessario che un gran numero di persone sia ignorante e povero.
La conoscenza allarga e moltiplica i nostri desideri e quanto meno cose un uomo desidera, tanto più facilmente si può provvedere alle sue necessità.
Perciò il benessere e la felicità di ogni stato richiedono che le conoscenze di un lavoratore povero siano ristrette nei limiti del suo lavoro e non travalichino mai il confine di ciò che richiede la sua occupazione.
Tante più cose conosce un pastore, un aratore o un altro contadino, tanto meno sarà adatto a sopportare le fatiche e le durezze del proprio lavoro con gioia e soddisfazione.
Mantenendoli nell'ignoranza di possono abituare a una durissima fatica senza che essi se ne accorgano.
C'è molto lavoro duro e sporco da fare. C'è bisogno di gente che si sottometta a una vita difficile: dove trovare una riserva migliore per queste necessità se non tra i figli dei poveri?

Il sistema - Eric Toussaint

Un saggio stupendo sulla storia del debito pubblico, che come italiani ci coinvolge da vicino per via del nostro debito gargantuesco.
Il libro ci mostra il debito sotto un altro aspetto ossia come strumento di sottomissione di interi popoli, utilizzato dai paesi ricchi europei e americani per soggiogare perennemente intere popolazioni. Dati, date, e fatti alla mano l'autore ci porta a conoscere come si sono originate gli indebitamenti e le crisi del debito dei piu' grandi debitori mondiali tra i paesi moderni. Un libro che fa pensare.

Il valore di tutto - Mariana Mazzucato

Come tutte le opere dell'autrice, una vera manna per capire l'attuale situazione del capitalismo e capirne le dinamiche, nascoste in piena luce dalla ideologia neoliberale, che permea i nostri pensieri tanto che oramai è difficile pensare fuori dai suoi schemi.

Il confine del futuro - Francesca Rossi

Che dire, sono stato alunno dell'autrice del saggio e la ricordo con affetto. Il saggio è di per se interessante ma mi sembra una piccola operazione commerciale perchè i concetti sono trattati veramente in modo superficiale e in alcuni casi sembra che sia un diario della vita negli USA dell'autrice. Di certo fa piacere che qualche ricercatore italiano pubblichi qualcosa su questi argomenti così attuali ma mi aspettavo di più.

Capitale e disuguaglianza - Thomas Piketty

Uno dei pochi autori al giorno d'oggi che porta avanti un ragionamento sulle disuguaglianze prodotte dal capitale, senza per questo dover auspicare un ritorno al socialismo, mostrando come i paesi dovrebbero agire per limitare le derive oligopoliste del capitalismo che eliminano molta della libertà che la democrazia dovrebbe darci e finiscono col trasformare la nostra società in una nuova società nobiliare.

Meglio non essere nati - Umberto Curi

Il libro è molto interessante anche se la copia della biblioteca di Vicenza è completamente sottolineata (vandali!).
Interessante per capire come i greci affrontassero il tema della morte e delle pene della esistenza terrena, arrivando a concludere appunto che "è meglio non essere mai nati".

Pol Pot - Philip Short

Un po' prolisso nella narrazione, ma un documento fantastico di cosa significò la dittatura comunista dei Khmer Rossi in Cambogia, durata solo 3 anni ma incredibilmente dura ed esigente nel numero di vite andate perdute nella ricerca della utopia comunista. Il taglio giornalistico dato al racconto aiuta a calarsi negli eventi degli anni 70 e nell'intricato retroscena geopolitico che portò una pacifica nazione del terzo mondo con economia feudale, dalla natura ricca e prospera, tanto è vero che "raramente un contadino doveva lavorare più di sei mesi all'anno per produrre il necessario al suo sostentamento e quello della sua famiglia, a vedere la morte invece la morte per fame delle popolazione.

Il sussurro delle ombre - Jan-Philipp Sendker

Questo libro è stato per me una "scoperta": una trama da giallo, ma la sua bellezza sta in altro, che non svelo. Con golosità della cucina cinese che alleggeriscono le sofferenze individuali e collettive causate dalla rivoluzione culturale.