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× Editore Tipografia del Seminario <Padova>
× Soggetto Amicizia

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M. Tullii Ciceronis De officiis libri tres, item de amicitia, de senectute, paradoxa, & de somnio Scipionis. Adjecta est margini sectio transalpina, & breves ad calcem annotationes
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Libri Moderni

Cicero, Marcus Tullius - Cicero, Marcus Tullius

M. Tullii Ciceronis De officiis libri tres, item de amicitia, de senectute, paradoxa, & de somnio Scipionis. Adjecta est margini sectio transalpina, & breves ad calcem annotationes

Patavii : typis Seminarii, apud Jo. Manfré., 1720

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Abstract: Il Laelius de amicitia (titolo completo Laelius seu De amicitia - più noto come De amicitia: "Sull'amicizia"), opera dell'ultimo periodo ciceroniano, è un dialogo di carattere filosofico (immaginato svolgersi nel 129 a.C.) scritto da Cicerone tra l'estate e l'autunno del 44 a.C. e dedicato a Tito Pomponio Attico. Delinea, in un dialogo tenuto da Mucio Scevola, Gaio Fannio e Lelio, tutte le sfumature dell'amicizia, unendo la visione epicurea (tipicamente attichiana) e quella stoica (ciceroniana). Nell'antichità soltanto l'epicureismo aveva cercato di svincolare il valore di amicizia da quello di utilitas. In questo trattato, che a prima vista potrebbe sembrare un dialogo tra amici, in realtà Cicerone utilizza autorevoli fonti per sostenere l'amicizia libera dal vincolo politico.