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La metà di bosco
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Pugno, Laura

La metà di bosco

il Narratore audiolibri, 01/01/2023

Abstract: Salvo Cagli, medico dell'Unità del Sonno che paradossalmente soffre d'insonnia, accetta l'invito di un amico sull'isola greca di Halki. Il sole dell'estate sembra placarlo, acquietare il ricordo della moglie e la figlia che ormai non fanno più parte della sua vita.Ma, dopo una gita in barca al vicino isolotto di Krev, una ragazza, Cora, cade in mare e scompare. Viene ritrovata qualche giorno dopo sulla spiaggia. Uccisa con un colpo d'arma da fuoco. Non è però un giallo quello che l'autrice va a costruire: piuttosto un viaggio di iniziazione al lutto insieme doloroso e quieto, disperato e senza sgomento.Con La metà di bosco Laura Pugno conferma il suo talento nel raccontare, con fredda dolcezza e limpidità allucinata, storie al limite: se nella Ragazza selvaggia e nell’ormai classico Sirene il confine era quello tra l’umano e l’animale, qui a essere esplorata è la variante angelo: una fantasmale, ma amica, sovraumanità.Edizione a stampa Marsilio Editori, 2018

La parte del fuoco
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Rovelli, Marco

La parte del fuoco

il Narratore audiolibri, 01/01/2023

Abstract: Quelle di Karim ed Elsa sono due vite difficili, e ardono: immigrato clandestino lui, dentro e fuori da una clinica lei. Eppure quando si incontrano sembra sciogliersi un po’ della rispettiva solitudine, ma non si fa alcuna concessione al sentimentalismo. Marco Rovelli sceglie una lingua letteraria e tagliente per raccontare il nostro tempo visto dal margine: La parte del fuoco è un romanzo che denuncia e mostra l’inadeguatezza del sistema istituzionale e sociale nel dare spazio alle diversità, sedare i conflitti, rendere giustizia. Una storia che attraversa tutta l’Italia e la sua coscienza malata.Lettore ideale: chi ha voglia di osservare la contemporaneità e i suoi incendi rinunciando alla distanza di sicurezza; chi scommette che impegno e letterarietà possano trovare un equilibrio.Copyright a stampa TerraRossa Edizioni, Alberobello (Bari), 2020Rovelli appare uno scrittore dalle molteplici tastiere: dai reportage narrativi al dialogo, dal racconto alla narrativa-saggio. Qui raggiunge il suo meglio in una prova di grande maturità espressiva.– Marco Belpoliti su «L’Espresso»Elsa e Karim si incontrano nella parte del fuoco: quella in cui deve bruciare qualcosa, di sé, per davvero incontrare l’altro. La pelle che brucia è la storia che si racconta. La propria storia: quella che, quando si svolge, crepita.– Andrea Cortellessa nella prefazione della prima edizioneIl romanzo di Rovelli non ruba, aggiunge al mondo. Non copia, riconfigura, fa balenare la fiammella del possibile.– Daniele Giglioli su «alfabeta2»Marco Rovelli, scrittore e musicista toscano, racconta con uno stile originalissimo l’incontro fra due fuggiaschi desiderosi di un ricominciamento.– Paolo Mattei sul «Venerdì di Repubblica»Al centro di tutti i libri di Rovelli pulsa un nucleo di calore e luce, di sangue e carne che dirama la sua energia etica attraverso i personaggi, di solito portatori sani di subalternità. Accade anche nel romanzo La parte del fuoco, una storia di incontri e scontri che si esprimono attraverso i corpi dei protagonisti. Feriti, martoriati nella loro pelle oltre che nell’anima, come se quei tagli aprissero il varco verso una libertà altrimenti impossibile.– Fulvio Paloscia su «la Repubblica»

Il resto di Sara
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Ancione, Valeria

Il resto di Sara

il Narratore audiolibri, 01/01/2023

Abstract: È una notte lunga e afosa all'Ospedale Papardo di Messina. Intorno alla mezzanotte un'ambulanza, con l'infermiera Nenzi di servizio, trasporta una donna in condizioni gravissime. Si chiama Sara. Investita da un'auto mentre tornava a casa con la sua Vespa, finisce in sala operatoria per un intervento lungo e delicato alla testa. Al di là della porta del reparto si forma un bivacco di amici e parenti. In quella sala d'attesa, che diventa un luogo dove la vita si sospende, ci sono il marito Ale, la madre Piera, le zie, le amiche-sorelle Lisa e Angela. Nella stessa sospensione si ritrova l'infermiera del 118, ripiombata nel suo dramma personale che la riconduce a un evento di qualche anno prima. Per uno strano gioco del destino o del cielo, Nenzi si convince che Sara sia la soluzione per uscire da un dolore di cui è prigioniera. Il tragico evento diventa l'occasione di confessioni, ammissioni di colpa, voglia di ricominciare."Valeria Ancione dimostra di conoscere l’universo femminile nelle sue sfumature più intime, ma tratteggia con garbo e decisione anche le figure maschili, andando a comporre un racconto corale che ricorda certi riusciti film di Robert Altman." Leandro De SanctisEdizione a stampa Arkadia, 2022 Pubblicato in accordo con Loredana Rotundo Agenzia letteraria

La portalettere
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Giannone, Francesca - Giannone, Francesca <1982- >

La portalettere / Francesca Giannone ; letto da Sonia Barbadoro

Milano : Salani, 2023

Audiolibri

Abstract: Salento, giugno 1934. A Lizzanello, un paesino di poche migliaia di anime, una corriera si ferma nella piazza principale. Ne scende una coppia: lui, Carlo, è un figlio del Sud, ed è felice di essere tornato a casa; lei, Anna, sua moglie, è bella come una statua greca, ma triste e preoccupata: quale vita la attende in quella terra sconosciuta? Persino a trent'anni da quel giorno, Anna rimarrà per tutti «la forestiera», quella venuta dal Nord, quella diversa, che non va in chiesa, che dice sempre quello che pensa. E Anna, fiera e spigolosa, non si piegherà mai alle leggi non scritte che imprigionano le donne del Sud. Ci riuscirà anche grazie all'amore che la lega al marito, un amore la cui forza sarà dolorosamente chiara al fratello maggiore di Carlo, Antonio, che si è innamorato di Anna nell'istante in cui l'ha vista. Poi, nel 1935, Anna fa qualcosa di davvero rivoluzionario: si presenta a un concorso delle Poste, lo vince e diventa la prima portalettere di Lizzanello. La notizia fa storcere il naso alle donne e suscita risatine di scherno negli uomini. «Non durerà», maligna qualcuno. E invece, per oltre vent'anni, Anna diventerà il filo invisibile che unisce gli abitanti del paese. Prima a piedi e poi in bicicletta, consegnerà le lettere dei ragazzi al fronte, le cartoline degli emigranti, le missive degli amanti segreti. Senza volerlo – ma soprattutto senza che il paese lo voglia – la portalettere cambierà molte cose, a Lizzanello. Quella di Anna è la storia di una donna che ha voluto vivere la propria vita senza condizionamenti, ma è anche la storia della famiglia Greco e di Lizzanello, dagli anni '30 fino agli anni '50, passando per una guerra mondiale e per le istanze femministe. Ed è la storia di due fratelli inseparabili, destinati ad amare la stessa donna.

Antologia di Spoon River
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Disco (CD)

Masters, Edgar Lee - Masters, Edgar Lee

Antologia di Spoon River / Edgar Lee Masters ; letto da Elena Radonicich e Claudio Santamaria

[S.l.] : Emons, 2023

Abstract: L'Antologia di Spoon River, tradotta da Fernanda Pivano e scoperta da Cesare Pavese è stata pubblicata per la prima volta in Italia nel 1963, da allora sono state fatte innumerevoli edizioni; il numero di copie vendute, da autentico bestseller, è straordinario. Dal libro sono stati tratti dischi, riduzioni teatrali, musicali, radiofoniche, televisive e non poteva mancare anche questa edizione in audiolibro letta da due grandi attori del cinema italiano come Elena Radonicich e Claudio Santamaria..

La casa dei fiamminghi
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Simenon, Georges

La casa dei fiamminghi / Giuseppe Battiston legge Georges Simenon

Roma : Emons, 2023

Collezione Maigret ; 27

Abstract: Chi ha ucciso Germaine sfondandole il cranio a colpi di martello e perché ha gettato nella Mosa il corpo solo tre giorni dopo? Siamo a Givet, paesino francese al confine con il Belgio dove Germaine, giovane ragazza madre, era scomparsa misteriosamente in una mattina di gennaio. La gente del paese è convinta che i colpevoli siano i fiamminghi e così Maigret, per capire il perché di questi sospetti, ne frequenta la casa. È proprio così che trova colpevole e movente grazie al suo imbattibile intuito.

Maigret prende un granchio
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Disco (CD)

Simenon, Georges

Maigret prende un granchio / Giuseppe Battiston legge Georges Simenon

Roma : Emons, 2023

Collezione Maigret ; 28

Abstract: Quando il capo gli chiede di trattare con ogni riguardo il re delle macellerie, amico del Ministro, Maigret riconosce in lui Ferdinand Fumal, un vecchio compagno di scuola soprannominato Palla di lardo, e non riesce a trattenere un certo fastidio. Ricorda ancora la rabbia che aveva letto sul volto suo padre quando Fumal Senior aveva cercato di corromperlo. Ma quando Palla di lardo viene trovato cadavere il fastidio si trasforma in senso di colpa. Per la prima volta in vita sua Maigret sente di aver preso un granchio.

Alla ricerca del tempo perduto. 7: Il tempo ritrovato
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Proust, Marcel

Alla ricerca del tempo perduto. 7: Il tempo ritrovato / Marcel Proust ; legge Tommaso Ragno

Roma : Emons, 2023

Classici

Abstract: Il capitolo conclusivo della Recherche getta sull'intera opera una luce retrospettiva che dà senso e valore a tutti gli episodi narrati. In una Parigi e in una Combray che non sfuggono alla distruzione bellica, il Narratore compie le esperienze decisive, fino a scoprire, grazie a una semplice pietra sconnessa, il ruolo fondamentale delle memorie involontarie e, con esso, la propria vocazione letteraria: la narrazione torna così a chiudersi sul proprio inizio, celebrando la vittoria dell'arte sul Tempo e sulla morte.

E adesso?
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A Yi

E adesso?

il Narratore audiolibri, 01/01/2022

Abstract: "Il sole emerge lentamente dal mare e, quando spunta dalla nebbia, tutti esultano, ma io rimango deluso. È una pallina da ping pong arancione che si ingrandisce e si scalda via via che sale, fino a venirci incontro correndo a braccia aperte. Sentirmi così sotto esame mi terrorizza, ma non ho modo di sfuggire alle grinfie malefiche dell’astro".E adesso?, un romanzo breve dello scrittore cinese A Yi, un autore molto promettente che già da un decennio narra nelle sue opere i lati più oscuri della società cinese contemporanea. Questo libro vi coinvolgerà nella vicenda incredibile e inquietante di uno studente che decide di compiere, senza ragione apparente, un delitto imperdonabile.Mentre si scatena una caccia all’uomo priva di imprevisti, E adesso? porterà l’ascoltatore nei meandri della mente disturbata di un assassino.Tradotto da Silvia Pozzi, a dar voce a questo romanzo è stato Francesco Leonardo Fabbri, che abbiamo ritenuto particolarmente capace di trasferire tutta la crudeltà, l’angoscia, ma anche la notevole forza delle convinzioni e della personalità malata del protagonista.Edizione a stampa Metropoli d'Asia,2016 A Yi 阿乙, pseudonimo di Ai Guozhu 艾国柱, nasce nel 1976 a Ruichang 瑞昌, nella Cina orientale. Dopo aver intrapreso controvoglia la carriera di poliziotto e di funzionario, poi a 26 anni è diventato un giornalista sportivo, per poi darsi a tempo pieno alla scrittura. Le sue opere possono essere ricondotte al filone del racconto poliziesco, ma si distinguono dalla maggior parte dei libri di questo genere per l’enfasi posta più sulla motivazione dei crimini piuttosto che sul lavoro di indagine. Inserito nella lista dei 20 giovani scrittori cinesi più rilevanti, ha ammesso di trarre ispirazione anche da autori occidentali quali Sartre, Kafka, Dostoevskij. Tra le sue opere si possono nominare i romanzi Svegliami alle nove di mattina, E adesso?, le raccolte Storie grigie, Uccello, mi hai visto, e il romanzo autobiografico Giovani modello.

Il cadetto
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Argentina, Cosimo

Il cadetto

il Narratore audiolibri, 01/01/2022

Abstract: Leo sta per lasciare la sua città, Taranto, e gli amici di sempre per giocarsi la carta dell’Accademia a Modena. È un duro ed è un ribelle, per cui saprà tener testa alla violenza che permea le giornate da cadetto, ma quella vita non fa per lui. Tenterà di strappare una laurea in Giurisprudenza a Bari e poi di lavorare a Milano, sempre alla ricerca della sua sfuggente vocazione, ovunque capace di sodalizzare con i più deboli, con coloro che vivono ai margini per imposizione o per scelta. Il cadetto racconta cosa sia stato esser giovani a fine millennio, l’impossibilità di sottrarsi ai colpi bassi della vita così come ai suoi improvvisi doni, e in questa nuova edizione Argentina riesce a restituirci la crudeltà e l’ironia del suo esordio portandole sino in fondo.Lettore ideale: chi ha nostalgia della propria adolescenza, del servizio militare o degli anni universitari e chi si è lasciato tutto questo alle spalle senza rimpianti; chi gli anni ’80 e ’90 li ha vissuti e chi vuol farseli raccontare; chi crede che la vita sia un calcio tra i denti e che la letteratura non debba edulcorarla.Copyright a stampa TerraRossa Edizioni, Alberobello (Bari), 2019Una storia ricca di cuore e di anima, di urgenza, di partecipazione.– Piersandro Pallavicini su «Pulp»Cosimo Argentina è davvero bravo a mettere a ferro e fuoco una storia ed è un abile cuoco di romanzi.– Angelo Guglielmi su «l’Espresso»Il cadetto è il miglior libro del 1999.– Raffaele Crovi su «Tuttolibri – La Stampa»

La malattia chiamata uomo
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Camon, Ferdinando

La malattia chiamata uomo

il Narratore audiolibri, 01/01/2022

Abstract: Seguendo la linea di un masochismo allegro e dolente, l’autore ci porta dentro il rapporto tra psicanalista e paziente con i suoi rituali, i sogni e gli incubi ricorrenti, le malattie psicosomatiche, i traumi privati, i turbamenti sessuali, senza eludere le miserie del corpo e dei suoi organi ribelli, le tragicomiche odissee negli ospedali e negli studi dei medici. Ma leggere La malattia chiamata uomo è anche un po’ come fare la propria psicanalisi. L’impressione del lettore, infatti, non è quella di assistere alle sedute, ma di parteciparvi. Ne esce trasformato. Questo è il libro che più ha provocato i lettori a far visita all’autore: un modo per immettersi nell’analisi, cercando un fratello."La lunga indagine, che si fa racconto e quindi romanzo, sulla malattia che l’uomo è chiamato a incarnare, parlando -e, in questo caso, scrivendo-, è anche una lunga indagine sulla sua scissione, sull’impossibilità di tenuta, di coesione, sull’incapacità di sapersi vivente e parlante allo stesso tempo, sull’incapacità di trovarsi unito, perfetto, privo di fessure. E’ una testimonianza sul fatto che “la lingua è il virus della malattia chiamata uomo” e l’analisi la fa esplodere perché, in analisi, ciò che emerge è “la situazione in cui l’uomo parla” e non trova la possibilità, sentendone la nostalgia, della “parola totale”. Nel caso di Ferdinando Camon, la parola totale è il dialetto, la lingua della madre- non è la mancanza della madre ma della sua lingua-, la lingua perduta che nessuno più capisce, neanche lui". Giampaolo Serino(Copyright a stampa Garzanti, 2021 - Published by arrangement with Grandi & Associati, Milano)

Un altare per la madre
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Camon, Ferdinando

Un altare per la madre

il Narratore audiolibri, 01/01/2022

Abstract: Il libro racconta l’invenzione di un dolcissimo rito di salvezza: in una famiglia contadina muore la madre, e tutta la famiglia lavora a richiamarla in vita per sempre. Il romanzo prende le mosse dal funerale della madre del narratore in prima persona (ruolo dietro al quale, tra ricordi ed invenzione, si cela l'autore), una contadina vissuta nelle povere campagne venete della prima metà del Novecento. A partire da un oggetto ritrovato per caso, dal ripresentarsi di una situazione già vissuta si rievocano antiche memorie, di un mondo contadino a cui la protagonista aveva appartenuto ma che all'epoca del racconto (gli anni Sessanta-Settanta) andava già scomparendo sotto la spinta della modernizzazione e della civiltà dei consumi. La storia si conclude con la realizzazione, da parte del vedovo della protagonista, di un altare istoriato con un bassorilievo in rame da porre in un capitello in ricordo della scomparsa, utilizzando il materiale recuperato da vecchie pentole donate da tutto il vicinato. Tale altare troverà poi un più glorioso utilizzo in quanto, dopo la riforma liturgica del Concilio Vaticano II, sarà posto nel presbiterio della chiesa parrocchiale del paese.Traducendo questo libro in francese, l’editore Gallimard lo dedicò a Roland Barthes, scomparso da poco. La traduttrice rumena a sua figlia, vittima di un incidente. Un lettore americano, ebreo, ne lesse tre pagine per dare l’addio al padre. L’editore islamico di Istanbul ne fece leggere alcuni capitoli in una madrassa della Moschea Blu. In America Raymond Carver lo definì «a sublime work of art». In Francia «Express» avvertì i suoi lettori: «Attention: chef-d’oeuvre».Con Un altare per la madre Ferdinando Camon ha vinto il premio Strega nel 1978.(Copyright a stampa Garzanti, 2011 - Published by arrangement with Grandi & Associati, Milano) 

La meravigliosa lampada di Paolo Lunare
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Cristò

La meravigliosa lampada di Paolo Lunare

il Narratore audiolibri, 01/01/2022

Abstract: L’omissione è una menzogna oppure no? Quante ne occorrono per non turbare le relazioni che intessiamo con le persone che ci sono più care?Quella tra Paolo e Petra è una storia di amore e di inganni capace di varcare i limiti temporali che scandiscono ciascuna esistenza. Spiegarvi come e perché significherebbe privarvi del piacere di confrontarvi con quest’opera che ribadisce la capacità immaginifica di Cristò: un autore che partendo dal realismo magico di Landolfi e Buzzati, libro dopo libro, sta creando un nuovo genere letterario.Lettore ideale: i romantici e i disillusi; chi ama la letteratura del passato e quella del futuro; chi ritiene che un centinaio di pagine non basti per raccontare un mondo; chi sostiene di essere sincero (sapendo di mentire).Copyright a stampa TerraRossa Edizioni, Alberobello (Bari), 2019In corso di traduzione presso le Editions Le Soupirail in Francia, Belgio e Svizzera e in Argentina e Cile con l'editore Edicola Ediciones.Libro del giorno della trasmissione Fahrenheit, su Radio 3 RAI (l’8 aprile 2020)QUINTO NELLA CLASSIFICA DI QUALITÀ STILATA DAI GRANDI LETTORI PER «L’INDISCRETO»: https://www.indiscreto.org/classifica-di-qualita-febbraio-2020/VINCITORE DEL PREMIO LETTERARIO “TERRE DI PUGLIA”

Le mie nove vite
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Moscatelli, Francesco

Le mie nove vite

il Narratore audiolibri, 01/01/2022

Abstract: "Le nove gemme sono un simbolo fondamentale nella cultura birmana e rappresentano la cosmologia buddhista, composta da concetti mitologici e astrologici. Nella vita il numero nove mi ha seguito come un’ombra. Non poteva che dare il titolo alla mia autobiografia."June Bellamy ha vissuto, indomabile, una vita senza eguali. O meglio, ne ha vissute almeno nove, risorgendo ogni volta dalle sue ceneri come un’araba fenice: c’è la neonata che regala l’ultimo sorriso a un vecchio principe senza trono, la bambina fuggita in India mentre i giapponesi invadevano la Birmania, la campionessa di tennis che fa girare la testa ai piloti d’aereo, la giovane mamma che entra da sola nella giungla per liberare il marito rapito dai ribelli comunisti, la donna che abbandona tutto per un nuovo amore, l’artista che espone i suoi quadri a Londra e a Dallas, l’ex first lady accusata di essere una spia occidentale, l’insegnante di cucina che fa la spesa al mercato rionale.«Nella mia vita il numero nove me lo sono portato dietro come un’ombra. In Birmania è considerato un numero fortunato: chi lo usa chiede protezione agli esseri superiori.»La sua autobiografia è un percorso fatto di scelte che porta alle estreme conseguenze quegli stessi bivi su cui ognuno di noi incappa nella propria esistenza.Nata da una nobile birmana e un avventuriero australiano, June Rose Yadana Bellamy – personalità ammaliante, determinata, impavida – incarna l’incontro tra due mondi, Oriente e Occidente. Scritto con Francesco Moscatelli, giornalista, il quale ha dato letto ad alta voce in questa edizione in Audiolibro la prefazione del libro "June e io"Edizione a stampa ADD Editore, Torino, 2021Scritto con Francesco Moscatelli, giornalista, che ha letto la prefazione del libro "June e io"Edizione a stampa, ADD Editore, Torino, 2021 

Malesia Blues
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Gomez, Brian

Malesia Blues

il Narratore audiolibri, 01/01/2022

Abstract: Ning Somprasong, detta Devil, è una prostituta thailandese che lavora nelle stanze d'albergo di Kuala Lampur; quella sera ha un appuntamento al Grand Hotel con il suo cliente più violento e perverso, l'Arabo. Terry Fernandez è un musicista fallito alla vigilia di un matrimonio d'interesse; quella sera Terry festeggia, per così dire, al Grand Hotel con gli amici e con un classico addio al celibato con prostituta. Quella sera, al Grand Hotel, nessuno dei due ha motivo di essere particolarmente felice, ma non sanno che il peggio deve ancora cominciare. Dal loro incontro, e da una sacca piena zeppa di dollari americani, inizia una vicenda di incontri e di intrecci, che corre velocissima tra le strade della capitale malese ed è arricchita da numerosi quanto bizzarri personaggi: un tassista con la testa piena di ipotetici – fino a quella sera – complotti e cospirazioni, un agente della CIA convinto – fino a quella sera – che il suo incarico in Malesia sia terribilmente noioso, un giornalista che – proprio quella sera – fiuta lo scoop di tutta una carriera, il protettore di Ning, che si è dato il soprannome di Fellatio credendo – fino a quella sera – che sia il nome di una divinità greca. E, a incombere sul destino di tutti loro dopo quella sera, uno spietato mondo di corrotti al potere disposti a tutto pur di non dovervi rinunciare.Da un giovane scrittore che il suo Paese lo conosce davvero bene, una commedia mozzafiato ma anche una disincantata descrizione della Malesia d'oggi, crogiuolo di razze, religioni e culture, crocevia di un sottobosco spionistico internazionale, paradiso di corruzione per chi governa, chi regola l'ordine, chi gestisce l'informazione.Tradotto da Giovanni Garbellini, letto e interpretato con grande maestria da Alessandro Castellucci.Edizione a stampa Metropoli d'Asia,2010

Emma
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Austen, Jane

Emma

il Narratore audiolibri, 01/01/2022

Abstract: Un grande classico ottocentesco della letteratura inglese, considerato dalla critica il capolavoro di Jane Austen e pubblicato per la prima volta anonimo nel 1815, "Emma" è l'ultimo romanzo che l'autrice diede alle stampe. La protagonista, da cui prende nome il romanzo, ha tutte le caratteristiche per sollevare antipatia, come dichiara l'autrice stessa, ma "Emma" è anche il frutto della scrittura accattivante e ironica di Jane Austen, che l'attrice Maria Grazia Plos, in questo audiolibro, ha saputo interpretare con tale maestria da appassionare sicuramente ascoltatrici e ascoltatori nell'esplorazione del tema del "fraintendimento in amore".Emma, giovane ragazza viziata e snob, ha perso la madre, vive con un padre ipocondriaco ed è stata lasciata dalla sua governante-amica che si è sposata. Ha bisogno di un’altra compagna e la trova subito in Harriet Smith, di cui si prenderà cura e cercherà di maritare con Mr. Elton. Quest’ultimo, però, fraintendendo le attenzioni di Emma, che è sempre presente per far da 'Cupido' fra i due, si dichiara proprio a lei. Emma, che fin dall’inizio rivela di non volersi sottomettere alle regole dell’amore, lo rifiuta, mentre Harriet se n’è perdutamente innamorata ed è costretta a subire l’umiliazione di non essere corrisposta.Nel frattempo nel villaggio di Highbury arriva un giovane affascinante, Frank Churchill, e una donna elegante che suona magnificamente il pianoforte, Jane Fairfax. La vita della protagonista è turbata dai questi nuovi incontri, poiché verso Frank inizia a provare un interessamento, mentre verso Jane prova invidia e gelosia. Emma, per non perdere il controllo della situazione e di se stessa, spinge la sua amica Harriet verso Frank, che si scopre essere segretamente fidanzato ormai da un anno con Jane. Per la seconda volta Emma ha creato false aspettative e ha sbagliato a interpretare gli atteggiamenti di un uomo. Nel momento in cui Emma riconosce i propri errori, sembra riesca a calare quel velo dietro al quale si era nascosta fino ad allora e perde l’aspetto antipatico iniziale. Solo di fronte all’evidenza Emma si rende conto di aver sempre provato dei sentimenti d’affetto profondo verso l’amico Knightley, che da confidente diventerà suo marito.Traduzione dall'inglese di Giorgio Borroni e Maria Grazia PlosMusica composta da Massimiliano Greco, © Patamu 

Baba
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Basso, Laura

Baba

il Narratore audiolibri, 01/01/2022

Abstract: Definire la forma esatta dell’amore, il percorso corretto della passione, spesso non è altro che nascondersi dietro frasi fatte, gabbie di luoghi comuni, convenzioni rigide e senz’anima. Nascere donna in un corpo di uomo vuole dire strappare ogni giorno una pagina sbagliata, scardinare ogni forma per assaporare la sostanza, liberarsi di ogni costrizione per inseguire il vento. Mario, nato da un padre rigido e silenzioso e una madre succube e piegata alla vita, si accorge ben presto quanto poco il suo cuore e il suo corpo coincidano, quanto dolore può provocare seguire il proprio sentimento profondo, la propria insopprimibile verità. Così il rifiuto del padre ad accettare la realtà è compensato dallo sguardo benevolo della zia Mimì, capace di accoglierla nella sua sartoria, una piccola soffitta affacciata sui tetti di Trieste, di darle un nuovo nome, Baba, la sua nuova essenza, ma soprattutto di aprirle un mondo di creatività e libertà che la renderà straordinaria e irripetibile. Grazie a lei, Baba non più Mario, finalmente donna, avrà dunque modo di saziare tutta la sua fame di vita, giocando tra commedia e tragedia, all’inseguimento del solo scopo capace di dar senso alle cose, l’amore, vero, completo, di carne e di brezza marina, senza paura della fine, per quanto spaventosa possa essere. In una città unica, Trieste, tra bora e salsedine, una storia potente come la sua protagonista, da sentire narrare al tramonto, di fronte al mare.Edizione a stampa IoScrittore, 2021 

Ricordi di Mauthausen
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Massignan, Luigi

Ricordi di Mauthausen

il Narratore audiolibri, 01/01/2022

Abstract: È stata una guerra particolare, forse destinata ad essere il prototipo di altre che potrebbero avvenire. Non solo una lotta fra stati o poteri economici per assicurarsi il mercato, ma un tentativo di imporre un diverso modo di concepire la vita dei singoli e delle comunità.L’8 gennaio 1945, con altri 480 prigionieri stipati in carri bestiame, Luigi Massignan iniziò la sua terribile esperienza come prigioniero nel campo di sterminio nazista di Mauthausen. Giovane cattolico, studente di medicina a Padova, era stato arrestato per la sua attività nella Resistenza con il battaglione “Valdagno” di Gino Soldà. Sopravvissuto al lager, nel dopoguerra Massignan diresse gli ospedali psichiatrici di Udine e Padova. Precursore e sostenitore della riforma psichiatrica, si dedicò a migliorare la condizione dei pazienti, in cui trovava echi della propria esperienza. Si trovò quindi a studiare la follia individuale, dopo che gli era toccato in sorte di osservare e subire in prima persona una follia collettiva raziocinante e disumana insieme. Di quei mesi che gli hanno segnato indelebilmente la vita non parlò per anni: riviverli per raccontare era troppo doloroso. Solo nel 1999 riuscì finalmente a rompere il silenzio. Questo libro, dedicato ai più giovani, è soprattutto un libro di speranza. Ricco di umanità, trasmette la consapevolezza che il comportamento di ognuno di noi è fondamentale affinché ciò che è accaduto in Germania non possa ripetersi.I diritti di questa pubblicazione sono interamente devoluti alla sezione di Padova della U.I.L.D.M. - Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. Copyright audio il Narratore S.r.l., 2022. Copyright a stampa CIERRE Edizioni, 2021.

Alla ricerca del tempo perduto II
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Proust, Marcel

Alla ricerca del tempo perduto II

il Narratore audiolibri, 01/01/2022

Abstract: "E poiché la durata media della vita è molto maggiore per i ricordi di sensazioni poetiche che non per quelli delle sofferenze del cuore, dopo tanto tempo che sono svanite le pene che provavo allora a causa di Gilberte, è sopravvissuto ad esse il piacere che provo nel rivedermi conversare così con Mme Swann, sotto il suo parasole, come sotto il riflesso di un pergolato di glicini."La prima parte del secondo volume della Recherche, ' All'ombra delle fanciulle in fiore', è incentrata su Odette Swann, moglie di Swann e madre di Gilberte, la fanciulla di cui si è innamorato il narratore. In questo volume, l'autore racconta delle conoscenze da lui fatte tra Combray e Parigi, di cui le più importanti sono sicuramente quella con il marchese Norpois, con il suo 'idolo' letterario, lo scrittore Bergotte, e la sua attrice preferita, la Berma. Marcel incontra Berma la prima volta che va a teatro, quando ella interpreta la parte della protagonista del dramma teatrale Fedra (Phèdre) di Racine. Segue la descrizione da parte dell'autore del rapporto importante tra lui e Gilberte, una ragazza con la quale aveva vissuto una sorta di infatuazione nel periodo dell'adolescenza. In seguito Marcel si presenta alla famiglia Swann e, dopo questo avvenimento, approfondisce con una lunga descrizione il suo rapporto con M. Charles Swann e la moglie di quest'ultimo, Odette de Crécy. Charles Swann prende in simpatia Marcel, trattandolo in modo amichevole, proprio come fa sua moglie. Odette chiede a Marcel di farle visita più spesso, anche se egli, a un certo punto, non vuole avere più rapporti con Gilberte, con la quale ha litigato. Infatti il protagonista è ancora innamorato di lei, ma non è corrisposto, e proprio per questo il loro rapporto andrà esaurendosi sempre di più, fino a terminare del tutto quando Marcel deciderà di andarsene a Balbec.La voce di Alberto Rossatti incarna con grande sapienza e partecipazione i sentimenti e le senzazioni di Marcel rievocate in questo incredibile affresco letterario considerato uno dei vertici della letteratura mondiale. Tradotto da Denise Dubois e Alberto Rossatti 

All'ombra delle fanciulle in fiore - Parte seconda - Nomi di paesi: il paese
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Proust, Marcel

All'ombra delle fanciulle in fiore - Parte seconda - Nomi di paesi: il paese

il Narratore audiolibri, 01/01/2022

Abstract: "L’abitudine affievolisce ma stabilizza, provoca la disgregazione, ma la fa durare all’infinito.""All'ombra delle fanciulle in fiore" è il secondo volume di "Alla ricerca del tempo perduto" (la "Recherche"), il capolavoro di Marcel Proust, scritta tra il 1909 e il 1922, pubblicata in sette volumi tra il 1913 e il 1927 (viene considerato il romanzo più lungo di sempre). Nella seconda parte di questo secondo volume, intitolata "Nomi di paesi: il paese" ("Noms de pays: le pays") l'autore soggiorna per un certo periodo con la nonna e la domestica Françoise in un hotel di Balbec, una località di mare in Normandia. All'inizio Marcel, non conoscendo nessuno del luogo, passa molto tempo da solo, parlando per lo più con alcuni amici della nonna. In seguito conosce il pittore Elstir, amico di Madame Verdurin, e il giovane Robert de Saint-Loup che è imparentato con la famiglia Guermantes, e che presenta Marcel a un componente della famiglia, lo zio, il barone di Charlus. In seguito Marcel fa amicizia anche con un gruppo di fanciulle, che si fanno chiamare le “fanciulle in fiore”. Di questa comitiva fanno parte Andrée, Rosemonde e Albertine, le quali osservavano il protagonista già da un po' di tempo prima di conoscerlo. Tra queste ragazze l'autore si innamora di Albertine e inizialmente si diverte a farla ingelosire, facendosi vedere insieme all'amica Andrée. (Traduzione di Alberto Rossatti)