FRANCESCO PULIN

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Mangia come parli - Guglielmo Scaramellini

Si tratta di un volume ricco e molto articolato, che intrecciando geografia (l’autore non a caso è un geografo) storia e letteratura (il testo è intercalato da numerosissime citazioni e rimandi ad opere letterarie, manuali di cucina e simili), traccia i lineamenti della cultura gastronomica italiana così come è pervenuta dal passato fino ai nostri giorni.
Viene così anzitutto smontato definitivamente il mito della “dieta mediterranea” - essendo il Mediterraneo sia vasto (aspetti, appunto, geografici, con caratteristiche del suolo e rese agrarie diverse) che diversificato nelle sue aree culturali (entrando qui in ballo la storia con le sue vicende, pacifiche e non) – che al limite si può ridurre al solo uso di grano, olio e vino (ma quest’ultimo con le note limitazioni di carattere religioso). Quindi, anche all'interno di una stessa area geografica e nello stesso momento storico, élite e popolani non mangiavano certamente le stesse cose, ragion per cui, a rigore, sarebbe sbagliato parlare di “cucina toscana” o “cucina meridionale” uguale per tutti, mito identitario di un dato territorio. E gli esempi potrebbero così continuare.
Un consiglio per gustare meglio il volume, ordinato in maniera diacronica, secondo il mio giudizio è quello di leggerlo pure “a salti”, andando avanti e indietro tra i vari capitoli e i numerosi paragrafi e sottoparagrafi, di modo da capire ancor meglio quanto sia complessa e diversificata la tradizione culinaria del paese.
Infine una curiosità, tra tante: la “pizza”, originariamente, non era assolutamente quella che oggi conosciamo e che, nella sua odierna semplicità di preparazione, è riuscita a conquistare il mondo e a divenire sinonimo, nel bene e nel male, del nostro paese.

Città dell'Asia - a cura di Marzia Marchi

E’ un pregevole volume che proviene da uno degli – ahimè – pochi corsi di laurea in Geografia d’Italia, quello di Bologna, che ha supplito Padova nell’insegnamento delle discipline geografiche dopo che in questo Ateneo ancora nel 2009 è saltato il Corso per carenza d’iscritti (in Veneto comunque una certa offerta geografica, pur diluita in altri corsi di studi, si può ancora riscontrare a Cà Foscari)….
I saggi del volume sono ben articolati, chiari, illustrati adeguatamente con foto, carte geografiche sia odierne che storiche, piante di città.
Veniamo così a conoscere storia, cultura e, appunto, geografia di varie città asiatiche, dalle mitiche Samarcanda (“Porta d’occidente” sulla Via della Seta) e Buchara alle più moderne Pechino e Kuala Lumpur, ma presentando pure le sconosciute Daquing (città-modello d’epoca maoista) e Tianjin (o Tientsin), in Cina, dove nell’area dell’antica concessione italiana è ancora presente il monumento alla nostra vittoria nella guerra 1915-18 così come gli edifici dell’epoca, fasci littori compresi.

La signora in rosso - Fabio Ghersi

Il volume risulta oltremodo prezioso per bibliofili e collezionisti, analizzando nel dettaglio la genesi, le caratteristiche e le varie edizioni delle famose “Guide Rosse” (ma non solo) del Touring Club Italiano, dalla prima edizione fino al secondo dopoguerra. Le “Guide” nacquero non solo come asettica descrizione storico-artistica delle bellezze del Bel Paese, ma anche (e, forse, soprattutto) per “fare l’Italia” dopo l’Unità e farla conoscere a italiani e stranieri, riconnettendo e amalgamando così il territorio nazionale in un insieme organico.
Di interesse scoprire poi che ci furono Guide anche in esperanto oltre che in francese e spagnolo, che ne vennero pubblicate con la copertina verde o blu, che ne vennero stampate di appositamente per gli italiani emigrati in sud America, che man mano che il Regio Esercito vinceva le prime campagne della Seconda Guerra Mondiale, lo seguivano a ruota le “Guide rosse” di Albania, Etiopia, Tunisia e Croazia, e così via….
Ampie parti del volume sono inoltre dedicate alle pubblicazioni affini, quali le Guide alpinistiche, dei Campi di battaglia della Grande Guerra, ecc. Spiace un po', invece, che non sia stata curata particolarmente la grafica del volume; la partenza ad esempio non è molto chiara e, tra presentazione, prefazione e introduzione, non si capisce bene quando inizi il testo vero e proprio. Idem per gli ampi (forse un po’ troppo ampi…) stralci presenti di citazioni da altri testi, riprodotte con l’identico carattere tipografico del resto del volume nel quale quindi tendono ad “annegarsi”. Anche l’elenco dettagliato delle varie edizioni avrebbe reso meglio il tutto utilizzando il grassetto e più interlinee, anziché presentare per molte pagine un unico "blocco" dalla medesima grafica.
Peccati comunque veniali per una storia che vale la pena di conoscere.

Percorsi di ricerca sociale - Lorenzo Bernardi

Raccolta di scritti di vari autori sui metodi di analisi e quantificazione nella ricerca sociale; si parte quindi dal disegno d' indagine sulla popolazione per poi soffermarsi dettagliatamente sui vari strumenti da utilizzarsi (focus group, questionario, intervista, ecc.). Il testo è usato principalmente per corsi universitari di Servizio Sociale (ad es. per il corso di "Statistica sociale per le politiche sociali e sanitarie" a Venezia Cà Foscari).

Fascismo in cattedra - Giulia Simone

Ottimo volume, ben scritto e ben documentato, sulla nascita e le vicende nel periodo 1924-1945 di una delle più famose Facoltà dell'Ateneo Patavino. Auspicabile il seguito post-1945 della storia di questa Facoltà che, nel secondo dopoguerra, avrebbe ospitato - nel bene e nel male - personalità e studiosi di rilievo quali il sociologo Sabino Acquaviva, il giurista Guido Lucatello (deputato alla Consulta nazionale del 1945-46), lo storico Angelo Ventura, il filosofo Antonio "Toni" Negri, lo storico dell'economia Aurelio Macchioro (il primo a introdurre in Italia, nei primi anni '40, il pensiero di J. M. Keynes) e altri ancora.

Quando uomini e montagne si incontrano - John Keay

Il volume è alquanto interessante, trattando delle prime esplorazioni di europei (in stragrande maggioranza inglesi) verso l'Himalaya e dintorni. La pecca è che in ogni singolo capitolo, dedicato ad un viaggiatore/esploratore, si richiamano costantemente altri esploratori di cui si è già parlato o che si vedranno nel prosieguo del volume, intreccio che così crea notevole confusione. Confusione aumentata dal fatto che il volume è corredato da solo due piccole carte geografiche, poste all'inizio e che presentano l'intera vastissima area in una scala molto piccola. Sarebbe stato meglio - per agevolare la lettura - che in ogni capitolo il tragitto del singolo viaggiatore fosse stato riportato in un'apposita rappresentazione cartografica.

I generali di Mussolini - Giovanni Cecini

Lettura oltremodo frustrante: tranne qualche rara eccezione, i personaggi di cui si traccia la biografia raccontano di un ambiente impregnato di gelosie personali, ripicche, incompetenze e invidie, in una pletora di Ministeri, Stati Maggiori, Comitati militari vari ed altri organismi ancora che non si parlavano tra di loro, intralciandosi e sgambettandosi reciprocamente, vera babele politico-militare, anche (e sopratutto) quando le varie guerre (Etiopia, Spagna, secondo conflitto mondiale) dell'Italia fascista erano in corso.
A fare da contorno, le rivalità incrociate tra le varie Forze Armate (Esercito, Marina, Aeronautica) e, per venire al vertice, l'incapacità del Duce sia di fare sintesi unificando ed uniformando le direttive e l'organizzazione delle varie gerarchie militari, che di elaborare una nitida politica estera, sempre oscillante tra troppi, diversi e dispersivi indirizzi
Questa la velenosa miscela che porterà alla catastrofe del 1940-45.

Lungo freddo, il

Biografia che è insieme ben scritta, completa e - soprattutto, dato il contesto storico-politico - equilibrata su uno dei più importanti scienziati italiani del XX secolo.

La grande avventura - Stefano Ardito

Avvincente resoconto di questo (= Karakorum) e di altri viaggi di scoperta (= Alaska, Africa) nell'età d'oro delle esplorazioni italiane. Peccato però che, proprio oggi che siano abituati a navigatori satellitari, Google Maps e Google Earth vari, nel testo non figuri nemmeno una carta geografica dei luoghi descritti. Da ciò una certa difficoltà nel comprendere appieno i tragitti fatti, valutare le traversie incontrate e simili.

Manuale di geografia politica - Martin Ira Glassner

Manuale datato (si situa proprio a cavallo tra gli anni '80 e '90, quindi in un contesto geopolitico estremamente fluido, con URSS ed ex-Jugoslavia che stavano andando in pezzi, il terrorismo islamico ancora di là da venire su larga scala, ecc.), si può ritenere valido solamente per alcuni degli aspetti e concetti di base contenuti ( = idea di "Stato", i confini e il territorio, le Organizzazioni Internazionali, ecc.). Ciononostante è tuttora utilizzato per qualche corso universitario di tale materia a Cà Foscari.

La nuova geografia del lavoro - Enrico Moretti

Bisogna stare un po' attenti al titolo: di primo acchito sembrerebbe indicare dove si possono trovare oggi buone opportunità di lavoro all'estero, quali i paesi e i mercati emergenti, ecc. Invece, il volume tratta esclusivamente degli USA e di come negli States si sono sviluppate le varie Silicon Valley ed altre aree in cui convivono piena occupazione ed alta qualità di vita (= mix tra presenza di Università di eccellenza, adeguate politiche pubbliche e lungimiranza di imprenditori e scienziati di eccellenza), mentre nel contempo altri territori (es. Detroit) sono entrati in piena decadenza. Libro interessante dunque ma - ripeto - centrato su una realtà socio-economica tutta particolare quale quella degli USA, difficilmente esportabile in Europa e meno che meno in Italia (caratterizzata da scarsa mobilità di persone ed imprese, elefantiasi dell'apparato statale, ecc.). Sintomatico al riguardo il fatto che il volume è stato scritto sì da un Italiano che insegna negli USA, ma si tratti di una traduzione dall'inglese, lingua utilizzata nell'edizione originale.

Falco nero - Mark Bowden

E' il resoconto estremamente dettagliato della drammatica operazione militare (ottobre 1993) in cui militari americani finirono intrappolati - da parte di irregolari somali - nel labirinto di vie del centro di Mogadiscio, da cui riuscirono a districarsi solamente dopo ore e ore di angosciosi combattimenti. L'episodio saliente si riferisce all'abbattimento, in tempi diversi, di due elicotteri militari di tipo "Black Hawk" ("Falco Nero"), da cui il titolo del libro e del film che ne venne ricavato ("Black Hawk Down" del 2001). Interessante il tipo di lotta "asimmetrica" che viene qui descritta: da una parte una superpotenza dotata di, appunto, elicotteri, mezzi blindati, truppe specializzate che utilizzano armamenti modernissimi, dall'altra guerriglieri scalzi e armati alla leggera ma che combattono nel loro ambiente.

La patria di riserva - Federica Bertagna

Il titolo del volume può fuorviare il lettore; nel libro è trattata sì l'emigrazione di simpatizzanti fascisti in Argentina (e nel Sud America in generale) dopo il 1945, ma in un contesto molto più ampio di fughe in vari paesi del mondo al termine della Seconda Guerra mondiale. Nella strutturazione generale della ricerca, l'Argentina appare quindi ricoprire una parte tutto sommato marginale di questa ricostruzione storica, che forse meritava a questo punto di essere allargata all'intero fenomeno dell'esilio di elementi fascisti dall'Italia post-1945, senza particolari vincoli di carattere geografico. Da rimarcare come emerga dalla documentazione a corredo della ricostruzione storica il fenomeno della sopravvivenza dell'ideologia fascista; questa non conobbe difatti – come si sarebbe portati a pensare – degli “azzeramenti” causati dagli eventi del 25 luglio 1943 e 25 aprile 1945, seguiti da altrettante "rinascite", ma sviluppò una notevole e ininterrotta soluzione di continuità dagli anni del Fascismo-regime a quelli dell’avanzato dopoguerra, pur nei frangenti ad essa più avversi (avanzata degli eserciti Alleati, insurrezione Partigiana, nascita della Repubblica, ecc.).

Le ombre dell'Everest - Jochen Hemmleb, Larry A. Johnson, Eric R. Simonson

Il libro è strutturato affiancando il resoconto della spedizione inglese del 1924 a quella per la ricerca di Irving e Mellory di 75 anni dopo (1999); così facendo, però, talvolta la lettura si interrompe ingarbugliandosi tra le due narrazioni con la possibilità di fare confusione. Sarebbero inoltre state opportune delle mappe con indicati in dettaglio i vari punti della montagna su cui si snoda il testo ("primo gradino", secondo gradino", ecc.) , in modo da poterlo seguire con maggior cognizione di causa.

La via della seta - Luce Boulnois

Più che storico in senso stretto, come ci si potrebbe aspettarsi, il volume ha un taglio di tipo economico-commerciale pur se, beninteso, disteso nel dipanarsi dei secoli. E' una tipologia di esposizione che però, a mio giudizio, porta un po' a perdere di vista la "via della seta" nella sua globalità di elemento di raccordo tra i diversi Imperi dell'antichità. Interessante comunque nel suo insieme, da notare le pagine sulla veridicità o meno del "Milione" di Marco Polo (su cui però non si raggiunge un giudizio definitivo) così come la trattazione delle vicende che hanno interessato l'area negli ultimissimi anni (ferrovia e autostrada cinesi fino al Tibet, ecc.)

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Re: STAMPA DEGLI "SCAFFALI"

Ciao, si infatti l'ho notato anch'io; il file dei prestiti conclusi (anche questo una risorsa assai utile) viene scaricato in formato ".txt", cioè testo brutale senza formattazioni. Con un po' di pazienza, dando il rientro a capo prima di ogni data di restituzione, ne ho ottenuto comunque un elenco più leggibile e, appunto, stampabile.
Auguriamoci quindi che modalità agevoli di stampa (ottenendo magari un file .pdf) sia degli "scaffali" che dei "prestiti conclusi" possano essere implementate in futuro nel Portale RBV. Ciao !

STAMPA DEGLI "SCAFFALI"

Buona giornata a tutti.
E' possibile in futuro prevedere, tra le varie funzionalità del portale, la stampa dei propri "scaffali" con i volumi ivi salvati ?
Sarebbe difatti, secondo me, un'opportunità e una risorsa in più poter disporre anche in cartaceo della lista dei volumi archiviati per poter fare aggiornamenti, spunte e annotazioni varie direttamente su carta.
Cordialmente,

I miei scaffali

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