Polvere d'agosto. Le indagini di Norberto Melis
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Tuzzi, Hans

Polvere d'agosto. Le indagini di Norberto Melis

Abstract: "Attualmente il miglior autore di gialli di qualità."il Venerdì di Repubblica - Corrado Augias"Hans Tuzzi ha reinventato il poliziesco all'italiana."D-la Repubblica - Tiziano Gianotti"Tuzzi si dimostra un maestro."Corriere della Sera - Ranieri PoleseQuali fili invisibili collegano noti e apprezzati professionisti della buona borghesia milanese alle piccole vite circoscritte nel povero periferico complesso delle Torri Zingales? Chi ha ucciso il Cragna al suo esordio come spacciatore? E quel Santino Guardascione con obbligo di firma che si direbbe svanito nel nulla? In tutta la Questura soltanto Melissa che un mese prima, nell'afosa notte del ferragosto 1989, in una villa deserta e piena di simboli esoterici, un cadavere seduto in poltrona prima c'era e poi non c'era più. E se si aggiunge che ora in quella stessa villa, di morti ammazzati ce ne sono ben due... Ma tutta questa bizzarra indagine – nella quale, fresco di promozione a primo dirigente, Melis si trova a disagio come chi abbia compiuto da subito un passo falso – si muove fra mondi dove le parole sembrano rinviare ad altro. E, sempreché il cadavere scomparso fosse davvero un cadavere, e si trovasse davvero là dove pareva trovarsi, Melis, impegnato ora su un efferato duplice omicidio, non può che concordare con quanto afferma Umberto Eco, puntualmente citato da Fiorenza: "Quando uno tira in ballo i Templari è quasi sempre un matto".


Titolo e contributi: Polvere d'agosto. Le indagini di Norberto Melis

Pubblicazione: Bollati Boringhieri, 20/06/2019

EAN: 9788833932200

Data:20-06-2019

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: PDF/EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Soggetti:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 20-06-2019

"Attualmente il miglior autore di gialli di qualità."il Venerdì di Repubblica - Corrado Augias"Hans Tuzzi ha reinventato il poliziesco all'italiana."D-la Repubblica - Tiziano Gianotti"Tuzzi si dimostra un maestro."Corriere della Sera - Ranieri PoleseQuali fili invisibili collegano noti e apprezzati professionisti della buona borghesia milanese alle piccole vite circoscritte nel povero periferico complesso delle Torri Zingales? Chi ha ucciso il Cragna al suo esordio come spacciatore? E quel Santino Guardascione con obbligo di firma che si direbbe svanito nel nulla? In tutta la Questura soltanto Melissa che un mese prima, nell'afosa notte del ferragosto 1989, in una villa deserta e piena di simboli esoterici, un cadavere seduto in poltrona prima c'era e poi non c'era più. E se si aggiunge che ora in quella stessa villa, di morti ammazzati ce ne sono ben due... Ma tutta questa bizzarra indagine – nella quale, fresco di promozione a primo dirigente, Melis si trova a disagio come chi abbia compiuto da subito un passo falso – si muove fra mondi dove le parole sembrano rinviare ad altro. E, sempreché il cadavere scomparso fosse davvero un cadavere, e si trovasse davvero là dove pareva trovarsi, Melis, impegnato ora su un efferato duplice omicidio, non può che concordare con quanto afferma Umberto Eco, puntualmente citato da Fiorenza: "Quando uno tira in ballo i Templari è quasi sempre un matto".

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